martedì 17 maggio 2005

Garbage - Bleed like me - 2005

Album rock. Un abisso rispetto al passato, i Garbage del 2001 sono scappati. Voce femminile, "dell'androgina Shirley" (così scriverebbe un vero critico musicale). Musicisti decisi, puliti, mai eccessivi. Meno elettronica e ridondanza, più suoni veri e semplici. Con un po' di verve compositiva in più, un ottimo album.
Rispetto ai precedenti lavori, i lenti melensi (le ballate, chiamatele come gradite) sono spariti, così come gli overdubs elettronici e manipolativi, rendondo un disco molto adatto ai live. Batteria al punto giusto, mai come in questo lavoro gli strumenti hanno ragione di esistere e non sono lì a formare un tutt'uno con il resto. La voce di Shirley Manson è sensuale e quasi sussurrata, per accendersi solo quando è necessario. Molto gradevole e mai sopra le righe, per me poi che preferisco una voce femminile a cento maschili, a meno che non sia un Vedder, un Daltrey, un Morrissey. Un punto a favore.
Il disco si apre con decisione, Bad boyfriend stacca subito rispetto a BeautifulGarbage, ma Run baby run (che non c'entra niente con Sheryl Crow) torna alle sonorità dell'ottimo precedente. "Beauty", pieno di elettronica ma di pezzi di serie A decisamente più ispirati di questo comunque bellissimo "Bleed", ma che rendevano pesante l'ascolto ad oltranza. Right between the eyes è in tipico stile Garbage, Why do you love me, a parte il ritornello ripetitivo, è il singolo d'esordio più azzeccato: un buon impatto, un cambio di ritmo deciso. La title track è uno dei brani più lenti, ma abbandona lo stile lollipop (non il gruppo... la caramella) di Can't cry these tears nel lavoro precedente, così come It's all over but the crying. Metal heart è il brano più deciso, delizioso. Sex is not the enemy è il brano più riottoso, perlomeno per il testo molto azzeccato.
The boys wanna fight è una verità molto discotecara, probabilmente il prossimo singolo. Vediamo se ho naso... Why don't you come over è evidentemente il brano più debole, stile Spice Girls in declino con un'iniezione di chitarre, in cui anche la voce dolce di Shirley non rende a dovere. Happy home è nuovamente lento, ma si anima a dovere ed è un'ottima chiusura per un album più vario dei precedenti, di un gruppo di musicisti maturi che suona per il piacere di farlo.

La risposta a chi li criticava per aver abbracciato il pop. Se ancora dovevano dare risposte.

Tracklist:
01. Bad boyfriend
02. Run baby run
03
. Right between the eyes
04. Why do you love me
05. Bleed like me
06. Metal heart
07. Sex is not the enemy
08. It's all over but the crying
09. The boys wanna fight
10. Why don't you come over
11. Happy home

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