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giovedì 18 dicembre 2008

Questione morale

Nostalgia del Bagaglino: dopo che Fini ha dato del fascista alla chiesa cattolica, Berlusconi dà del nano a Brunetta.

Indagati in Svezia alcuni membri della giuria del Nobel. Berlusconi: «Da sempre siamo garantisti, ma c'è del marcio». Veltroni: «Siamo gente perbene, non c'è spazio per corruttori svedesi nel PD. Saranno espulsi». L'indagine è partita da un fatto sconcertante: volevano dare il Nobel per l'economia a Victoria Silvstedt. Martufello: «So' ingrifato». Alba Parietti: «Fondo il PD svedese, altro che primarie». Jervolino: «I miei assessori non erano mica svedesi, non mi dimetto». Villari: «Manco io, e che, siamo pazzi?». Bertinotti: «E' finito il tempo del partito dei sindaci scandinavi». Umberto Bossi: «Boicottiamo l'Ikea, solo mobili e oggetti inutili padani».

Nell'immagine, magna-magna svedese

venerdì 12 dicembre 2008

Post di servizio

Intervengo su richiesta di un mio lettore abituale, che lamenta conati di vomito alla vista della contessa De Blanck, ritratta in cotanta foto nel post precedente.
Sperando di fare cosa gradita, la sposto di qualche riga più in basso.

A buon rendere

giovedì 9 ottobre 2008

Lungi da me, diavolo tentatore #02

No, non mangerò più arachidi Nibble time: le mie papille gustative ormai sono defunte

mercoledì 8 ottobre 2008

Lungi da me, diavolo tentatore #01

No, non farò freni a mano con il gator del golf.

PS: l'FMI segnala che con questo intervento nel blog si raggiunge un livello di crisi che non si toccava dal '29

domenica 5 ottobre 2008

Raffreddore vs. globalizzazione

Ho preso il primo raffreddore di stagione. L'anno scorso l'avevo scampata a lungo, fino al vero freddo. Quest'anno sono vittima della globalizzazione.
Il gas (probabilmente russo) non arriva a scaldare casa mia, perché chi ha installato la nuova caldaia (probabilmente tedesca) ha fatto male i conti (probabilmente con una calcolatrice giapponese Made in China) e i lavori (fatti probabilmente da lavoratori immigrati romeni) non sono ancora conclusi. Anche la mia lotta al freddo con maglioni di lana merinos (probabilmente Made in China) e coperte copriletti piumini nel letto (probabilmente provenienti di Paesi il cui PIL dipende all'80% da produttori di coperte).
La mia unica cura, fino ad ora, è stata il vecchio burro e miele: il primo sa di mucca, e lo ha portato a mia zia direttamente la vicina allevatrice; il secondo lo fa mio zio, o meglio le sue api.

Vediamo chi vince.

mercoledì 13 agosto 2008

George W. Bush difende la Georgia

«I russi non provino ad avvicinarsi ad Atlanta, li attaccheremo!»

venerdì 30 maggio 2008

Chanoux si rivolta nella tomba...

Mio cugino è fascista.
Fossi fascista anche io, potrei dire che in ogni famiglia le disgrazie ci sono: uno nasce ghei, uno minorato mentale, uno fassista, uno komunista. E' matematico. Ma non sono fascista, e discorsi così semplicistici li uso soltanto come artificio retorico per farvi sorridere un po'.
Ebbene, il suddetto fascista, militante, è già stato a visitare il glorioso giacilio eterno del Duce, a rendere omaggio ai luoghi storici della vita della guida e luce dell'italico popolo, girando sempre al largo di piazzale Loreto, delle leggi razziali del '38 (ovviamente troppo blande) e sputando persino su Alemanno («quello non è mai stato fascista!»). Sminuisce la Resistenza, dicendo che ha fatto più male che bene, e che se non fosse esistita avremmo oggi la stessa libertà. Odia i komunisti, i democristiani, non vota nulla più a sinistra della Fiamma Tricolore. Colleziona filmati d'epoca, gli manca proprio soltanto il busto di Benito in camera: come avete capito, un vero caso patologico.

Ebbene, mai avrei fatto questa lunga introduzione se non per sfotterlo un po': alle ultime elezioni, cotanto pezzo di italica razza, sì ardito e fiero, sì convinto della luce che ha visto nel fascio littorio e nell'italica patria...
(suspense)...
In fondo il voto è segreto...
No, in fondo me lo ha detto lui... Ridacchiando...
No, non lo dico per privacy.
Sì, lo dico. Sicuramente così facendo lui rifletterà un po', e rifletteranno anche i miei pochi lettori.

... ha votato Union Valdôtaine. Union Valdôtaine. Union Valdôtaine. Union Valdôtaine.

Del voto, è stato facile ottenere risposta. Ma il motivo, gliel'ho estorto, a fatica, l'altra sera. E ci sono rimasto. Cosa c'entrerà l'UV con i fascisti, mi chiedevo? «Tanto è un voto su 30mila», mi ha replicato: bella convinzione da militante politico, penso. «Sì, ma un militante come te, dovrebbe avere delle idee. E votare un partito tipicamente antifascista per un fascista dovrebbe essere impossibile», replico.
Eppure è successo. Insistendo, è uscito che qualcuno gli ha promesso qualcosa. Ahi ahi... Siamo alle solite... Le voci che si rincorrevano, mai confermate nella pratica (almeno al mio orecchio distratto), che l'UV aiutasse la propria campagna con promesse e promessuccole ha conferma. Ma non è questo il punto: se si riescono a convincere anche i militanti (persino gli estremisti) con simili giochetti, siamo proprio alla frutta, come società...
E ci meritiamo quello che è successo, a Roma e ad Aosta.

giovedì 8 maggio 2008

Semplice coincidenza

Qui, nel mondo reale, la reazione al nuovo governo è stata diarrea e vomito.

venerdì 11 aprile 2008

Scandaloso Tg1

Stasera il Tg1 ci ha deliziato con un lungo collegamento con la schierata Susanna Petruni, attorniata da un gruppo di giovani urlanti e plaudenti, con un'intervista inginocchiata a Berlusconi, nella quale gli stessi ragazzi applaudivano e urlava al sommo. Meno male che siamo in par condicio: disgustorama...

martedì 18 marzo 2008

Come sono trasgressivo...

Quest'anno, a Pasqua, mangerò il pandoro natalizio.

giovedì 14 febbraio 2008

Robe da matti

Turismo sanitario (di malati psichici...)

mercoledì 13 febbraio 2008

Souvenir

Il mio picciotto, ieri, mi ha portato da Messina una t-shirt.
Nell'immagine ©manomano, un Mr. Marlon Brando un po' biancastro

venerdì 25 gennaio 2008

Intervallo

giovedì 10 gennaio 2008

Propositi per il nuovo anno

Abbandonare lavoro e studio, vendere tutto, vestirsi di cenci e predicare la patata. Dopotutto, l'Onu le dedica l'anno internazionale della Fao.

venerdì 14 dicembre 2007

Le abbinano apposta, le pubblicità

"I tuoi denti sono vivi, e devono essere nutriti tutti i giorni".
"Da McDonald's torna il 280 grammi, da oggi anche con gustosa salsa al pepe".

martedì 4 dicembre 2007

Meme o meco #01

Scopro oggi che le terribili catene di Sant'Antonio tra blogger si chiamano meme. Io le ho ribattezzate meco (contrazione di "me cojoni che rispondo a questa maledetta rottura!"; mi scuserà Klaudio il komunista demokratiko se uso "meco" nell'accezione nordica e lo sostituisco a "stica").
Dunque eccomi qui alle prese con "Dire, fare, baciare, lettera, testamento" passatami come la peste bubbonica da Pierpy.

Dire
Rebus (3, 2, 4, 1, 2, 4, 3, 2, 5, 2, 4)Fare
Il rebus qui sopra è eloquente: già sul "fare" mi sono arenato. Gli esperti consigliano di superare l'ansia da foglio bianco scrivendo la prima parola che viene in mente e proseguendo da lì: pistacchio.
In questo caso questa tecnica fa acqua.

Baciare
Baciare è un verbo dagli innumerevoli significati. "Schifo", fino ai 14 anni; "magari" tra i 14 e i 16; "ancora" tra dai 16 in poi. Di nuovo "schifo" se a farlo sono mamma o nonna.

Lettera
Rebus (2, 7, 9)
A

Testamento
Lascio tutti i miei averi (questo meme) al già citato Klaudio (so che non farà mai queste stronzate, ma il mio è puro gusto del fargli perdere tempo durante la tesi), a Fabio, a Cicciuzzo.

domenica 11 novembre 2007

L'ultima di Veltro'

Il segretario del partito demokratico ha proposto una riforma elettorale sul modello australiano: la grande koalizione.

Nell'immagine, il koala Walter.

giovedì 18 ottobre 2007

I Pinodollari

Chi non avrebbe mai voluto avere il proprio facciozzo sulle banconote...

venerdì 12 ottobre 2007

Segni della società che cambia #02

Oggi manifestazione studentesca. «Non siamo contro gli esami di riparazione», ma sono apparsi puntualmente cartelli "No agli esami".
Il punto non è questo. Il punto è il mio disgusto, ma per altro: ai miei tempi si manifestava tutti uniti, non c'era bandiere e colori. Non c'era politica, se non quella "Studenti vs. Resto del Mondo". Sapevo bene che la Valle d'Aosta, in questo, rappresentava l'eccezione. Fuori Valle, dal '68 in avanti, e forse anche prima, gli scontri destra-sinistra sono la marmellata sul pane della protesta, quel di più che fa colore e dà gusto e che, se non ci fosse, farebbe strano a tutti.
Qui, nell'isola felice di Regionelandia, gli studenti erano studenti. E basta. Qualche leader politico sfilava con loro, ma soltanto quelli, di qualunque colore essi fossero, che condividevano o avevano ispirato la protesta.
Oggi, invece, hanno sfilato in due cortei distinti e antagonisti. Con canzoni che dovrebbero essere condivise e che invece diventano inni di parte (Il canto degli italiani di Mameli da una parte, Bella ciao dall'altra). Con bandiere che dovrebbero essere condivise e che invece diventano inni di parte (il tricolore e la bandiera della pace). Con leader politici che dovrebbero condividere con gli studenti le motivazioni della "lotta" e che invece incitano alla contrapposizione (Azione Giovani e meno giovani da una parte, Rifondazione e i suoi satelliti dall'altra).
Uno spettacolo penoso, incivile, indegno. Il peggio di quanto potesse succedere fuori dalla "Dzenta valaye".
E così tutti hanno parlato delle polemiche successive e della "protesta degli studenti contro gli esami di riparazione" e non delle altre motivazioni: forse perché non esistevano...

Nelle immagini: a destra la destra, a sinistra la sinistra. E dove se no...

domenica 16 settembre 2007

Risate a denti stretti #02

Annata storta per gli apicoltori: quest'anno, il miele sa di rigurgito di ape