La Destra di Storace: «Patrizia De Blanck la nostra Obama»
L'Italia dei Valori: «Belen Rodriguez è la nostra Obama»
Sudtiroler Volkspartei: «Ela Weber ist unser Obama»

Oggi, alle 12.45 circa, su Raitre (in Valle d'Aosta), lunga intervista a Mene, AKA Valdomedio, AKA colui che ha conquistato un sacco di spazio mediatico senza aver fatto nulla più di tanti onesti rapper.Ho come la sensazione che ci si stia impegnando fortemente per mandar via qualcuno dalla Rai delle Libertà.
Non mi interessa il merito, ma sinceramente un presidente di azienda pubblica dovrebbe intervenire per censurare i comportamenti sgarbiani, non i contenuti...
Pippobbaudo ha appena detto che il festival di Sanremo ha fatto flop perché «è il conflitto fra la tv di qualità e l’Italia di merda». Dunque, io che non ho guardato il festivalone, faccio parte dell'Italia di merda, assieme a tanti di voi, la maggioranza.
Gli anni scorsi, paragonavo Simona Ventura a Pippo Franco, parlavo di gag da latte alle ginocchia tra Bonolis e la Clerici e svicolavo (pur senza meriti) da una possibile giuria popolare. Quest'anno dico, senza aver visto un minuto di prima serata e senza aver sentito una canzone, che se vincesse Frankie Hi-NRG MC la metterebbe in quel posto a tutti. E lo strameriterebbe, come un perfetto fiore sulla tomba del festivalone
Un sunto sulla vicenda Luttazzi-Ferrara-La7 lo ha fatto mio padre, pur non avendola seguita per nulla: «Ferrara ha il letame nella testa».
Ottavo minuto della nuova edizione della "Ruota della fortuna", condotta da Enrico Papi con Victoria Silvstedt. Un concorrente estroso chiede una "B di baciamano".
Aggiornamento: dopo venti minuti, è uscita la "A di 'a sòreta".
Riporto soltanto un pensiero, di tale "alesferri" su TvBlog, che condivido in pieno: «Non mi pare sia stato colto il punto nodale della satira di Luttazzi: gli abusi dei soldati americani sui prigionieri iracheni, quegli abusi commessi nel contesto di una guerra abusiva e pretestuosa, avallata anche da Berlusconi e in maniera ossessiva e pervicace difesa da Ferrara. Come consolarsi pensando a delle persone che nella realtà, all’interno di un intervento bellico nato sulle menzogne e perpetrato a fini di parte, hanno persino subito umiliazioni di defecazione e urinazione coatta sui loro corpi? Pensando ad una scena surreale dove il protagonista passivo di tale violenza diventi il giornalista che più ha difeso quella guerra, e i suoi aggressori diventino quegli stessi personaggi politici che quella guerra hanno voluto con il suo convinto plauso. E' chiaramente una paradosso che usa tinte forti, ma quelle stesse tinte forti di una verità fatta di accadimenti realmente svoltisi, spesso insabbiata o facilmente dimenticata, la quale egli invece vuole riportare sotto luce critica. La battuta può essere giudicata da alcuni stilisticamente volgare (a mio avviso non lo è in quanto non è la scena che egli evoca non è volgare gratuitamente, in quanto non è fine a se stessa), ma è comunque lapalissiano che non sia offensiva verso Ferrara, in quanto genialmente ideata come feroce critica verso le sue idee, non verso la sua persona. In questa vicenda della cancellazione di Luttazzi la battuta su Ferrara mi sembra evidentemente un pretesto, anche per la modalità tempistica con cui è avvenuta. La puntata era stata registrata, ma è cmq andata in onda (due volte, ndr). Questa decisione è arrivata dopo molto tempo rispetto alla trasmissione della puntata sulla guerra, guarda caso alla vigilia di una nuova puntata dedicata all'enciclica del Papa, probabilmente questo sì un tema scottante passabile persino di censura preventiva. Vergognoso anche la censura del Tg La7, grave alla stessa stregua di questa ennesima cancellazione del pensiero libero e di una satira intellettualmente raffinata, anche, ma non solo, in virtù di volgarità mai utlizzata in maniera scontata o deconstetualizzata».
Sapete, quei libri che i librai vendono ai genitori dei ragazzi delle medie, disperati perché il figlio prende "quasi sufficiente" al tema in classe. Quei libri lì, pieni di tracce già confezionate, solo da modificare un po'.
Ogni mia parola sarebbe superflua.
Oggi Luttazzi è sulla "Stampa", con un pezzo in cui si afferma che "non è mai tornato in televisione, nonostante le numerose offerte ricevute in questi anni". Bah!