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mercoledì 26 novembre 2008

Dopo Rifondazione...

... è corsa ad accaparrarsi i concorrenti dell'Isola dei famosi.
La Destra di Storace: «Patrizia De Blanck la nostra Obama»
L'Italia dei Valori: «Belen Rodriguez è la nostra Obama»
Sudtiroler Volkspartei: «Ela Weber ist unser Obama»

mercoledì 17 settembre 2008

Babar compie vent'anni

Ho appena scoperto che Celestopoli, la città di cui Babar è re, è anche la città dei Pokemon. Auguri, re Babar!

venerdì 29 agosto 2008

La normalità, baby...


Non sono calciofilo, tifavo pacatamente Milan quando seguivo il calcio come tutti gli italiani medi, e sinceramente del campionato al via non me ne può fregar di meno.
C'è da dire però che torna "90° minuto", che era l'unico appuntamento degno in cui i gol erano presentati e non urlati, le partite commentate e non sbrodolanti di retorica. Meno male.

giovedì 26 giugno 2008

sabato 3 maggio 2008

Valdostano medio #04 - Ritratto

Oggi, alle 12.45 circa, su Raitre (in Valle d'Aosta), lunga intervista a Mene, AKA Valdomedio, AKA colui che ha conquistato un sacco di spazio mediatico senza aver fatto nulla più di tanti onesti rapper.
A seguire, telecronaca blog.

Ebbene, Mene ha parlato a ruota libera per 4-5 minuti, spaziando sulla sua musica, sui suoi progetti, e soffermandosi a lungo sulle idee: con questa intervista ha tolto la maschera. Mene non è "Valdostano medio". La satira si è fermata lì, la critica è proseguita.
Nonostante ciò che ha dichiarato più volte ("la mia è soltanto satira" e "non faccio politica"), si può dire che il pensiero sia evoluto: la satira di Valdomedio è acqua passata, ora Mene porta avanti convinto la critica sociale che ha messo in atto. Ritratto quindi in parte ciò che avevo pensato su "Valdostano medio": è un'allegoria, una satira a tutti gli effetti, ma il pensiero dell'autore va oltre, ed è un tantino distorto. Di questo è molto convinto, si ritiene appoggiato dai coetanei, e si può credergli facilmente: il disagio per tradizioni non condivise, il fastidio per alcuni aspetti che fanno di una parte della Valle un'entità rimasta ferma ad una cinquantina di anni fa era forte anche quando io stesso avevo quell'età.

Se scrivo "i valdostani sono tutti ubriaconi", so di esagerare volutamente, se invece ritengo sia la verità, allora la mia non è satira. Mene ritiene che lo sport popolare più diffuso sia la sbronza collettiva (oltre che la battaglia delle mucche). Forse questa è la parte più azzeccata di tutta la sua "critica sociale", quella su cui poteva ottenere consenso anche dal "mondo degli adulti" che invece si è dimostrato così chiuso nei suoi confronti. Mene fotografa senza dubbio una parte della società valdostana, facendo satira, sberleffo o sfottò si possono inquadrare bene questi personaggi medi. Cercare invece di dare un quadro generale partendo da questi "casi limite", non è sbagliato, ma è anche dannoso. Sbagliato perché dimostra chiusura mentale da parte di chi raffigura la valdostanità in questo modo: esistono ottimi allevatori, ottimi scultori, ottimi valdostani; esistono valdostani come Mene, esistono valdostani legati soltanto alle mucche e che non sanno accendere un pc, esistono "valdostani del terzo millennio" che convivono in pari grado con il passato e con il futuro. Facendo satira posso dimenticarmene: il burino romano di Sordi rappresenta benissimo una parte di società italiana che mangia spaghetti e rutta fragorosamente, ma l'Albertone non ha mai pensato di descrivere antropologicamente la società italiana.
Dannoso perché ci si espone facilmente a critiche feroci, anche da parte di chi si riempie la bocca di "tradizioni", di "tutela della vita rurale", di "radici autentiche" senza avere nemmeno ben chiaro in testa che cosa siano.
Ecco, ieri Mene ha pisciato un po' fuori dal vasino: se voleva difendersi, non ha adottato in nessun modo la tecnica migliore. Se voleva attaccare, lo ha fatto un po' fuori tempo. Al termine dello spazio video, arriva addirittura ad augurarsi di non diventare mai allevatore o scultore.

Che caratteristiche di chiusura mentale può avere, uno scultore?

venerdì 2 maggio 2008

Neurodeliri

Ho come la sensazione che ci si stia impegnando fortemente per mandar via qualcuno dalla Rai delle Libertà.
Non mi interessa il merito, ma sinceramente un presidente di azienda pubblica dovrebbe intervenire per censurare i comportamenti sgarbiani, non i contenuti...

venerdì 11 aprile 2008

Scandaloso Tg1

Stasera il Tg1 ci ha deliziato con un lungo collegamento con la schierata Susanna Petruni, attorniata da un gruppo di giovani urlanti e plaudenti, con un'intervista inginocchiata a Berlusconi, nella quale gli stessi ragazzi applaudivano e urlava al sommo. Meno male che siamo in par condicio: disgustorama...

lunedì 7 aprile 2008

Target diversi

Stasera, durante il film di Bud Spencer e Terence Hill, è passata la pubblicità della Marcuzzi che fa pubblicità di un preparato a forma di yogurt per andare meglio di corpo.
Con tutti quei fagioli, non ce n'era bisogno.
Credo.

mercoledì 27 febbraio 2008

Italia di merda

Pippobbaudo ha appena detto che il festival di Sanremo ha fatto flop perché «è il conflitto fra la tv di qualità e l’Italia di merda». Dunque, io che non ho guardato il festivalone, faccio parte dell'Italia di merda, assieme a tanti di voi, la maggioranza.
Pippobbaudo, Pippobbaudo... forse sei un visionario che riesce a giudicare la compattezza e la qualità di un Paese in base all'indice di ascolto di un carrozzone per vecchi bavosi come Sanremo, e noi, poverelli, non cogliamo questo tuo dono di natura, dando maggior peso, a torto, a sociologi e psicologi catodici qualunque (Crepet, mica bau bau micio micio). Insomma è colpa nostra, che preferiamo spegnere la televisione piuttosto che vedere una Guaccero (a prescindere) o un Chiambretti (ingabbiato in una prima serata istituzionale Rai). Forse siamo noi, poverelli, che non capiamo che la musica la dobbiamo sentire in tv, fatta con un'orchestra vera e tante paillette, e mica ascoltarcela quando ci pare nei nostri squallidi mp3, dove i fiati sibilano e i timpani (che su Toto Cutugno, ci vogliono sempre) rimbombano.
Pippobbaudo, in tv, a noi poverelli, ci eri rimasto solo tu!! Nazionalpopolare, riformista-conservatore, comunistdemocristiano, facevi andare d'accordo tutti, da sua maestà Del Noce alla casalinga di Voghera. Adesso, di soppiatto, vorresti che noi poverelli capissimo che Sanremo è tv di qualità? Non puoi chiederci così tanto, è oltre le nostra facoltà intellettive.
Cosa ti ha portato a questa richiesta così sciagurata? Cos'è accaduto, confessalo: forse la Guaccero è entrata di soppiatto in camera tua, stanotte, tentando di recitare qualcosa di Albertazzi? Sarebbe un trauma più che sufficiente per mandar fuori di testa un Pippobbaudo qualunque.
Apriti a noi, e ti saranno perdonate tutte le colpe

martedì 26 febbraio 2008

Sanremone

Gli anni scorsi, paragonavo Simona Ventura a Pippo Franco, parlavo di gag da latte alle ginocchia tra Bonolis e la Clerici e svicolavo (pur senza meriti) da una possibile giuria popolare. Quest'anno dico, senza aver visto un minuto di prima serata e senza aver sentito una canzone, che se vincesse Frankie Hi-NRG MC la metterebbe in quel posto a tutti. E lo strameriterebbe, come un perfetto fiore sulla tomba del festivalone

domenica 13 gennaio 2008

L'inizio della fine #08 - Non vedevamo l'ora

Oggi pomeriggio, "Domenica in" ci delizia con un dibattito sulla riesumazione di padre Pio. Opinionisti d'eccezione: Antonio Socci, Katia Ricciarelli, Lino Banfi, Al Bano.

giovedì 13 dicembre 2007

Cacca dentro e fuori

Un sunto sulla vicenda Luttazzi-Ferrara-La7 lo ha fatto mio padre, pur non avendola seguita per nulla: «Ferrara ha il letame nella testa».

Nell'immagine - non lasciatevi ingannare - del cioccolato.

lunedì 10 dicembre 2007

Chi ben comincia...

Ottavo minuto della nuova edizione della "Ruota della fortuna", condotta da Enrico Papi con Victoria Silvstedt. Un concorrente estroso chiede una "B di baciamano".
Papi coglie la palla al balzo: «Victoria, te lo fanno il baciamano?»
L'eloquente risposta della bionda Victoria: «Sì, sempre... Il baciamano, il baciaculo...»

Aggiornamento: dopo venti minuti, è uscita la "A di 'a sòreta".
La definizione finale era "Tradizioni regionali" e la soluzione "Fiolet gioco valdostano". Poi Papi lo ha spiegato dicendo che "si colpisce la pallina con le mani".

L'immagine della biondona è rubata a TVBlog, quella in basso è una smentita a Papi.

domenica 9 dicembre 2007

Docu-choc

"Cocaina" sciocca solo gli sciocchi. Ogni riferimento a Gasparri è puramente casuale.

sabato 8 dicembre 2007

Luttazzi torna in tv più moscio che mai... e lo cacciano dopo 5 puntate

Riporto soltanto un pensiero, di tale "alesferri" su TvBlog, che condivido in pieno: «Non mi pare sia stato colto il punto nodale della satira di Luttazzi: gli abusi dei soldati americani sui prigionieri iracheni, quegli abusi commessi nel contesto di una guerra abusiva e pretestuosa, avallata anche da Berlusconi e in maniera ossessiva e pervicace difesa da Ferrara. Come consolarsi pensando a delle persone che nella realtà, all’interno di un intervento bellico nato sulle menzogne e perpetrato a fini di parte, hanno persino subito umiliazioni di defecazione e urinazione coatta sui loro corpi? Pensando ad una scena surreale dove il protagonista passivo di tale violenza diventi il giornalista che più ha difeso quella guerra, e i suoi aggressori diventino quegli stessi personaggi politici che quella guerra hanno voluto con il suo convinto plauso. E' chiaramente una paradosso che usa tinte forti, ma quelle stesse tinte forti di una verità fatta di accadimenti realmente svoltisi, spesso insabbiata o facilmente dimenticata, la quale egli invece vuole riportare sotto luce critica. La battuta può essere giudicata da alcuni stilisticamente volgare (a mio avviso non lo è in quanto non è la scena che egli evoca non è volgare gratuitamente, in quanto non è fine a se stessa), ma è comunque lapalissiano che non sia offensiva verso Ferrara, in quanto genialmente ideata come feroce critica verso le sue idee, non verso la sua persona. In questa vicenda della cancellazione di Luttazzi la battuta su Ferrara mi sembra evidentemente un pretesto, anche per la modalità tempistica con cui è avvenuta. La puntata era stata registrata, ma è cmq andata in onda (due volte, ndr). Questa decisione è arrivata dopo molto tempo rispetto alla trasmissione della puntata sulla guerra, guarda caso alla vigilia di una nuova puntata dedicata all'enciclica del Papa, probabilmente questo sì un tema scottante passabile persino di censura preventiva. Vergognoso anche la censura del Tg La7, grave alla stessa stregua di questa ennesima cancellazione del pensiero libero e di una satira intellettualmente raffinata, anche, ma non solo, in virtù di volgarità mai utlizzata in maniera scontata o deconstetualizzata».
Non si spiega invece La7: "la libertà assoluta comporta un grande senso di responsabilità". Se io sono libero di fare ciò che voglio, non ho responsabilità. Altrimenti, decidetelo prima...
Tra le persone che evidentemente hanno un concetto di "libertà assoluta" limitato, è comunque pregevole la posizione di Aldo Grasso, depurandola dai presunti insulti a Ferrara.

Aggiornamento 10 dicembre: Ferrara scrive alla Repubblica riconoscendo la battuta (forte e di cattivo gusto) di Luttazzi come satira, e invitando Luttazzi a "Otto e mezzo".

Nell'immagine, Giuliano Ferrara che si butta in una vasca da bagno adatta alle sue dimensioni, in attesa di un trattamento "alla Abu Ghraib".

venerdì 7 dicembre 2007

Sembra presa da un libro

Sapete, quei libri che i librai vendono ai genitori dei ragazzi delle medie, disperati perché il figlio prende "quasi sufficiente" al tema in classe. Quei libri lì, pieni di tracce già confezionate, solo da modificare un po'.

«Caro Xyz, grazie di cuore per quello che hai fatto.
So che non è stato facile e che hai dovuto mettere sul tavolo la tua credibilità e la tua autorità.
Spero di avere il modo di contraccambiarti. Ho creduto giusto non inserire un riferimento esplicito al tuo nome nei titoli-tv prima della ripresa per non esporti oltre misura. Troveremo insieme al più presto il modo di fare qualcosa di meglio.
Ancora grazie, dal profondo del cuore.
Con amicizia, tuo Abc
».

Silviuccio ci ha aggiunto, a fantasia e senza sbilanciarsi troppo, il pezzo sui "titoli tv prima della ripresa della messa in onda", non più abusiva, dei suoi canali. E l'ha mandata all'amicicio Bettinuccio.

martedì 6 novembre 2007

Enzo Biagi ci saluta...

Ogni mia parola sarebbe superflua.
Vorrei soltanto approfittarne per girare il dito nella piaga: speriamo che dopo di lui non arrivino di nuovo Max&Tux...

domenica 4 novembre 2007

Luttazzi torna in tv più moscio che mai...

Ah Lutta', c'hai fatto aspettare tutto sto tempo e ci fornisci sto repertorio di battute già sentite, confezionate in uno stile fancazzista, in uno studio vuoto, con applausi finti e il montaggio degno di una tv locale? Puoi far di meglio...
Mi sembra che tu ti sia focalizzato troppo sul passato, volendo fare un riassunto delle puntate precedenti che però, ai 700mila ascoltatori della serata, sarà stato in gran parte già noto. Gli spunti nuovi sono interessanti, ma la confezione è da ritoccare. Su, Lutta', ce la puoi fare.

Da salvare, a prescindere: l'inizio. Non c'è niente di meglio di una pernacchia per rispondere a Silvio Berlusconi da Sofia.

PS: come sempre, TVblog piscia più lungo di tutti e fa l'analisi perfetta del programma.

sabato 3 novembre 2007

Cacca-Day, contatto!


Qualche iettatore invoca già la sospensione. Fatelo almeno parlare, il Fabbri, prima...

mercoledì 31 ottobre 2007

Cacca-day -3

Oggi Luttazzi è sulla "Stampa", con un pezzo in cui si afferma che "non è mai tornato in televisione, nonostante le numerose offerte ricevute in questi anni". Bah!
Potete leggerlo sull'edizione cartacea o a questo link.

E' anche sulla "Repubblica", che dice le stesse cose e anche che "non è mai tornato in tv, nonostante parecchie offerte", a questo link.

L'unica a non dire stronzate, è Debora di TVblog a questo link. Putenza del webb.

PS delle ore 18.50: noto ora che anche il Corriere si è accodato, e ha scritto le solite cose a questo link.