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martedì 16 dicembre 2008

Allo scatafascio

Formigoni critica i tagli di Trenitalia ai convogli dei pendolari. L'ad Moretti fa l'indiano (vedi foto in alto).

Sciolti 2000 milioni di tonnellate di ghiaccio: smettete di bere tutti quei drink.

Politica. La Parietti si candiderà per le primarie del PD: «Veltroni me lo ha sconsigliato, quindi è sicuramente la scelta giusta».

"Europa", il quotidiano dell'ex Margherita, detta la linea: «Veltroni, molla Di Pietro: potremmo riuscire a prendere addirittura qualche voto in meno».

Economia. Ennesimo crollo delle Borse, all'annuncio di Elisabetta Gregoraci di voler dare un erede o due a Briatore.

Gossip. Borriello: «Amo Belen». Tutti gli altri: «Anche noi».

lunedì 15 dicembre 2008

Ode alla scarpa

Quando tirarono il treppiede a Silvio, lui convertì l'aggressore dal komunismo alla libertà. Georgino pare si accontenterà di convertirlo dalla democrazia alla galera.

200 avvocati pronti a difendere Montasser al Zaidi, l'aggressore: «Ho dovuto impegnare Ghedini e Pecorella in qualche altra legge ad personam, volevano andare anche loro a Bagdad», dichiara il premier.

«Al Zaidi farebbe più anni che per un falso in bilancio: altro che democrazia in Iraq, è giustizialismo», sbotta Ghedini.

Pare che le scarpe fossero delle Tod's.

«This is a farewell kiss, dog!». «Questo è il bacio di addio, cane!». Povero incosciente, al Zaidi: pensava mica di avere dei piedi così puzzolenti...

Da domani, a Palazzo Chigi conferenze stampa a piedi scalzi.

Intanto, in Abruzzo, è svanito l'effetto Ohio per il PD.

Spettacoli: Noel Gallagher ha una Jaguar, ma la usa solo fino al cancello di casa. Ha il terrore degli etilometri.

Notizie di servizio: Tranquilli, sono tornato a sparar minchiate qui perché c'è il Facebook Blackout. Poche ore e sparirò di nuovo tra i miei mille mila amici (che non mi salutano manco per strada).

mercoledì 27 agosto 2008

Risposte

«Viviamo con i cinghiali davanti al cancello», titola oggi La Stampa, segnalando la disperazione di numerosi agricoltori per i raccolti distrutti dai simpatici ungulati.
Giunge la risposta degli animalisti: «Basta che, quando suonano, non aprite»

martedì 1 aprile 2008

Onori della cronaca

Oggi questo blog è finito, suo malgrado, sulla sezione regionale della Stampa, all'interno di un'intera pagina di cronaca giudiziaria dedicata ad una serie di esposti anonimi apparsi su numerosi mezzi di stampa, siti web e blog, diffamanti numerosi politici e personaggi pubblici; parte di quell'immondizia era finita anche tra i commenti di manomano. Non entro nel merito della vicenda, i cui accertamenti sono conclusi, ma che andrà ancora avanti per le lunghe.
Preciso solo una cosa, e non dovrei nemmeno farlo. Monsieur le président, Caveri, ha commentato: «E' stato faticoso e a volte doloroso reggere a una marea montante e nauseabonda, fatta di [...] blog grondanti di veleno che riguardavano me, mia moglie e gli altri miei famigliari». In tutti e tre i blog (questo, Gericus Bellorto e persino nel defunto bolscevico) i "veleni" provenivano da persone estranee alla gestione e sono stati immediatamente eliminati da tutti e tre i "padroni di casa"; aggiungo anche che i commenti incriminati erano legati a post che riguardavano tutt'altro argomento.
Andiamo con i piedi di piombo in entrambe le direzioni: la frase avventata di Caveri potrebbe essere male interpretata, e la Digos si sa, tutto vede...

PS: A parte l'ironia, preciso che non è un pesce d'aprile.

lunedì 10 marzo 2008

La sorpresa dei DS contro i due PD

Sono state depositate le liste per il collegio uninominale valdostano, l'unico sopravvissuto in Italia, i cui voti (ingiustamente, ma quello è un altro discorso) non contano per le cifre elettorali nazionali.
La sorpresa, è che a fianco delle liste previste, ci sono i DS.
A fianco di Vallée d'Aoste (autonomisti valdostani centristi, tra cui l'Union Valdôtaine), "Galletto" (sinistra, PD, altri autonomisti), PdL, Azione Sociale (unico caso in cui la Mussolini appoggia un candidato al di fuori del PdL), Lega Nord, si presentano i fantomatici DS, che esprimono due candidati, nientemeno che il presidente e il segretario nazionali, entrambi di Barletta, con il simbolo ufficiale dei DS, ovviamente al di fuori del PD.
Ebbene, se a livello nazionale sono stati fermati dalla Cassazione nei giorni scorsi, e saranno probabilmente bloccati anche nel tentativo aostano, in Valle la farsa non suona del tutto nuova, dopo che per quasi sei mesi abbiamo vissuto con un doppio gruppo PD in consiglio regionale (PD "ufficiale" e "Per il PD", due dissidenti filoautonomisti).
Questi DS "finti", la Cassazione li fermerà.
Chez nous, il PD finto (senza virgolette) è vissuto impunemente, senza che i vertici del partito "vero" potessero o volessero farci nulla...

mercoledì 13 febbraio 2008

Attitudini politiche #01

Berlusconi è stato poco fa al Tg1. Pacato, ha ringraziato zio Walter, sembra proprio cambiato. Ma è riuscito a concentrare più bugie nei suoi 3 minuti che in tutto il resto del telegiornale. Il lupo perde il pelo, ma non il vizio... Ah, poi il pelo se lo trapianta.

sabato 2 febbraio 2008

L'inizio della fine #13 - Buone notizie

"Esplode lo scontro tra destra e sinistra". Pericolo pastrocchi scampato, Silvio tornerà al governo. Per l'ultima volta, si spera...

mercoledì 16 gennaio 2008

L'inizio della fine #09 - Due cose sul Mastellone

Come si fa a dire che gli arresti domiciliari per la moglie di Mastella siano un attacco ai cattolici? Ormai qualsiasi arresto diventa discriminatorio (contro donne, cattolici, gay, neri, romeni...) e nulla è più normale. Non si è più corrotti, ma cattolici. Non si è più mafiosi, ma meridionali. (Sono esempi generici, ovviamente).
Come si fa a dire che è un arresto a tempo? Come avrebbe potuto non esserlo? Ormai qualsiasi arresto diventa a tempo... Anche se muore il gatto di Bondi, è sempre nel momento sbagliato.

Nell'immagine, Mastella in un devoto atteggiamento cattolico

martedì 15 gennaio 2008

Milano Moda Uomo

Dopo un'attenta analisi delle sfilate milanesi, si è finalmente capito che nell'autunno-inverno prossimi l'uomo italiano si vestirà un po' come cazzo gli pare.

mercoledì 2 gennaio 2008

Passatempi

Prodi e Zapatero hanno deciso di iniziare l'anno rimpallandosi dati su chi ce l'ha più lungo, il PIL. Proprio niente di meglio da fare? E voi della stampa, un sonoro chissenefrega benaugurale, non potete proprio indirizzarglielo?

sabato 15 dicembre 2007

L'inizio della fine #06 - Cribbio

«Stavo per comprarmi 10 senatori, ma la magistratura rossa me lo ha impedito». Silvio, l'oppresso

mercoledì 12 dicembre 2007

Discorsetto banale

Due giorni di sciopero dei Tir bastano per mettere in ginocchio l'Italia.
«Tutti precettati», tuona il Governo.
«Precetta tua sorella», rispondono i camionisti.
Il vero problema che questo sciopero ha sollevato, ma nessuno pare essersene accorto, è che dipendiamo in tutto e per tutto da una categoria. Senza i taxisti, si vive. Senza metropolitane e bus, si vive. Senza medici, visto che sono persone responsabili, si vive. Senza treni, si vive meglio. Sembra una cosa ovvia, ma nessuno l'ha ancora affrontata. Nè quel suonato di Beppe Grillo, che ha di meglio da fare per farsi soldi, né ministri, né giornalisti.
Senza Tir non si vive, tutto va a gambe all'aria, e non ci sono soluzioni alternative che tengano. Il "just-in-time" professato dall'economia occidentale è KO in Italia, Paese dipendente dal trasporto su gomma e senza una sola alternativa che sia valida: l'assenza di magazzino ha svuotato il poche ore benzinai e supermercati. Il trasporto su rotaia non esiste, ma nessuno pensa di incentivarlo: meglio la gomma, certo. Ma se un giorno i camionisti si svegliano col piede sbagliato, restiamo tutti a piedi e "senza" cibo.
Non sarebbe ora, invece di cercare semplicemente di metterci una pezza, di ripensare il sistema di trasporto e consegna perlomeno dei beni di prima necessità? Non si tratta di tagliare fuori una categoria, ma di sfilarle lentamente di mano il coltello, che ha saldamente dalla parte del manico.
Anziché fermarsi al problema attuale ("facciamo ripartire i Tir al più presto"), pensiamo al futuro ("come faremmo senza Tir"): e se un giorno a scioperare non saranno i Tir, ma il petrolio?

Nell'immagine, la festa del camionista, il cui motto recita "un partner insostituibile per l'economia del paese".

domenica 9 dicembre 2007

Docu-choc

"Cocaina" sciocca solo gli sciocchi. Ogni riferimento a Gasparri è puramente casuale.

domenica 25 novembre 2007

venerdì 16 novembre 2007

Notizia del giorno #01

Cicchitto non ci sta