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lunedì 15 dicembre 2008

Ode alla scarpa

Quando tirarono il treppiede a Silvio, lui convertì l'aggressore dal komunismo alla libertà. Georgino pare si accontenterà di convertirlo dalla democrazia alla galera.

200 avvocati pronti a difendere Montasser al Zaidi, l'aggressore: «Ho dovuto impegnare Ghedini e Pecorella in qualche altra legge ad personam, volevano andare anche loro a Bagdad», dichiara il premier.

«Al Zaidi farebbe più anni che per un falso in bilancio: altro che democrazia in Iraq, è giustizialismo», sbotta Ghedini.

Pare che le scarpe fossero delle Tod's.

«This is a farewell kiss, dog!». «Questo è il bacio di addio, cane!». Povero incosciente, al Zaidi: pensava mica di avere dei piedi così puzzolenti...

Da domani, a Palazzo Chigi conferenze stampa a piedi scalzi.

Intanto, in Abruzzo, è svanito l'effetto Ohio per il PD.

Spettacoli: Noel Gallagher ha una Jaguar, ma la usa solo fino al cancello di casa. Ha il terrore degli etilometri.

Notizie di servizio: Tranquilli, sono tornato a sparar minchiate qui perché c'è il Facebook Blackout. Poche ore e sparirò di nuovo tra i miei mille mila amici (che non mi salutano manco per strada).

giovedì 22 maggio 2008

Rigurgiti di Caran d'Ache

Domani esce ufficialmente il francobollo dedicato alla Valle d'Aosta, l'ultimo della serie a tema sulle Regioni italiane, l'emissione dei quali è iniziata nel 2004. Il bozzetto, di Tiziana Trinca, ritrae Castel Savoia di Gressoney-Saint-Jean e, in tutta la sua maestosità, il Cervino.

Peccato che sia ritratto il "lato B" della Gran Becca, quello di Zermatt: per capirci, quello che per anni abbiamo visto sulle scatole delle matite più fiche. Il solito, clamoroso, errore. Tra i filatelici, si ricorda l'ultimo francobollo valdostanofilo, dedicato alla Fiera di Sant'Orso: con in primo piano un bel paio di zoccoli sardi...

giovedì 15 maggio 2008

Mi bullo

Ieri sono stato un pomeriggio con il campione del mondo di downhill, Sam Hill, il figlio di Benny Hill.
Foto per pochi intimi, riprese per un servizio Rai: sei top rider tutti per noi, proprio un bel pomeriggio, a Pila.

Ah, e oggi è partito ufficialmente, grazie al signore dei domini web italiani che si è degnato di rispondere alla mia istanza, MTBnews.it.

Nell'immagine ©manomano, da sinistra Brendan Fairclough, Corrado Hérin e Sam Hill

lunedì 7 aprile 2008

Target diversi

Stasera, durante il film di Bud Spencer e Terence Hill, è passata la pubblicità della Marcuzzi che fa pubblicità di un preparato a forma di yogurt per andare meglio di corpo.
Con tutti quei fagioli, non ce n'era bisogno.
Credo.

giovedì 20 marzo 2008

Un uomo, un mito #06... se ne è andato

Vogliamo ricordarlo così...

venerdì 22 febbraio 2008

Oggi ho visto un grande obeso

A Milano, alla Feltrinelli del Duomo. Carlo, un mito.

mercoledì 20 febbraio 2008

Odi et amo, come dice Catullo. Ad Aosta, a tutto Beatles

Duemila dischi, centoventi magliette, quattro casacche originali, quattrocento novantaquattro memorabilia, decine di autografi, quaranta locandine di film. I numeri sono puramente inventati, ma danno l'ordine di grandezza dell'evento. Una mostra con doppia sede espositiva farà impallidire Liverpool nel confronto con Aosta, che per cinque mesi ospiterà a corollario una serie di iniziative musicali, cinematografiche e popolari sui Beatles.
Il più grande gruppo pop-rock della storia ha invaso la città: il museo archeologico percorre tutta la carriera dei quattro (soltano come quartetto e non come solisti) in una ventina di spazi, articolati in maniera varia; il centro Saint-Bénin ospita invece l'angolo cinematografico, con un omaggio ai (brutti) film dei baronetti.
Tutto molto bello, ma anche dopo due mesi, non mi convince... Ummh... Eppure i Beatles li amo, più di ogni altro gruppo. Forse però sono una cosa intima, indipendente dalla grandezza e dal numero di gadget esposti in un museo.

Nell'immagine ©manomano, un'installazione di capelli beatlesiani

sabato 5 gennaio 2008

Domande esistenziali

Uscirà mai un Trivial Pursuit anni '90?
Domanda esistenziale di riserva: esiste già, e me lo sono perso?

lunedì 10 dicembre 2007

Chi ben comincia...

Ottavo minuto della nuova edizione della "Ruota della fortuna", condotta da Enrico Papi con Victoria Silvstedt. Un concorrente estroso chiede una "B di baciamano".
Papi coglie la palla al balzo: «Victoria, te lo fanno il baciamano?»
L'eloquente risposta della bionda Victoria: «Sì, sempre... Il baciamano, il baciaculo...»

Aggiornamento: dopo venti minuti, è uscita la "A di 'a sòreta".
La definizione finale era "Tradizioni regionali" e la soluzione "Fiolet gioco valdostano". Poi Papi lo ha spiegato dicendo che "si colpisce la pallina con le mani".

L'immagine della biondona è rubata a TVBlog, quella in basso è una smentita a Papi.

lunedì 26 novembre 2007

Downhill, freeride, four-cross e compagnia danzante

Visto che da queste parti non si scrive abbastanza, abbiamo aperto anche questo.

Nell'immagine, il mostro Sam Hill (campione del mondo e vincitore della coppa del mondo di mtb downhill) a Maribor, fine stagione. Foto rubata a Transcend Magazine.

domenica 4 novembre 2007

Luttazzi torna in tv più moscio che mai...

Ah Lutta', c'hai fatto aspettare tutto sto tempo e ci fornisci sto repertorio di battute già sentite, confezionate in uno stile fancazzista, in uno studio vuoto, con applausi finti e il montaggio degno di una tv locale? Puoi far di meglio...
Mi sembra che tu ti sia focalizzato troppo sul passato, volendo fare un riassunto delle puntate precedenti che però, ai 700mila ascoltatori della serata, sarà stato in gran parte già noto. Gli spunti nuovi sono interessanti, ma la confezione è da ritoccare. Su, Lutta', ce la puoi fare.

Da salvare, a prescindere: l'inizio. Non c'è niente di meglio di una pernacchia per rispondere a Silvio Berlusconi da Sofia.

PS: come sempre, TVblog piscia più lungo di tutti e fa l'analisi perfetta del programma.

sabato 3 novembre 2007

Cacca-Day, contatto!


Qualche iettatore invoca già la sospensione. Fatelo almeno parlare, il Fabbri, prima...

mercoledì 31 ottobre 2007

Cacca-day -3

Oggi Luttazzi è sulla "Stampa", con un pezzo in cui si afferma che "non è mai tornato in televisione, nonostante le numerose offerte ricevute in questi anni". Bah!
Potete leggerlo sull'edizione cartacea o a questo link.

E' anche sulla "Repubblica", che dice le stesse cose e anche che "non è mai tornato in tv, nonostante parecchie offerte", a questo link.

L'unica a non dire stronzate, è Debora di TVblog a questo link. Putenza del webb.

PS delle ore 18.50: noto ora che anche il Corriere si è accodato, e ha scritto le solite cose a questo link.

martedì 30 ottobre 2007

Cacca-day -4

sabato 20 ottobre 2007

Cacca-Day -15

Il 3 novembre è il Cacca-Day, ovvero il ritorno di quel coprofago di uomo lì in tiviù...

martedì 18 settembre 2007

Quando i Simpson vanno al cinema

Tralascerò di girare il dito nella piaga del doppiaggio (da Ralph Wincester e Abe Simpson sballati, a Lisa che dice le "d" al posto delle "t", all'"ah ah" di Nelson che è maldestramente deturpato...), del riciccio di vecchie idee già viste, del disegno spesso approssimativo (in alcune scene sono tutti larghi, in altre tutti stretti), della mancanza di una trama unitaria nella prima parte, del...
L'attesa che si era creata tra noi cultori dei Simpson aveva fatto sperare in qualcosa di meglio.

Ma tant'è... quando Homer in persona mi ha detto di stare seduto all'inizio dei titoli di coda, perchè il film non era ancora finito, sono stato attaccato alla poltrona fino a che, sempre Homer in persona, ci ha detto che si poteva andare. Rimanendo sì e no con altre dieci persone in sala.

Altro segnale: le risate della sala erano rivolte, ahimé, solo al grottesco o al "tipicamente" comico: sulle citazioni di altri film, ridevo da solo. Sulle battute sottili sull'amministrazione americana, ridevo nuovamente da solo. Sulle scene "già viste", ero l'unico a storcere il naso. E' incredibile come i produttori siano riusciti, negli ultimi anni nella serie televisiva in quattro e quattr'otto, ad esaltare il lato meno "alto" e più rozzo della caratterizzazione dei personaggi (a partire da Cletus, da bifolco allocco di una puntata a personaggio abusato nelle ultime stagioni, a Maggie che perde la propria intelligenza fanciullesca per diventare una specie di mostro col ciuccio, a Bart che si innamora di Flanders dopo averlo detestato per anni continuativamente), nell'obiettivo di avvicinarsi ad un pubblico adolescente e infantile, allontanando tutto ciò che desse fastidio lungo la strada verso questo obiettivo. Ma qui in Italia non possiamo accorgercene, Italia1 ha finto per anni che i Simpson fossero un cartone animato per bambini...

PS: Chi non ha mai seguito i Simpson, dirà che sto sproloquiando... e in parte avrà ragione...

mercoledì 5 settembre 2007

Un uomo, un mito #04... se ne va un altro pezzo della mia infanzia

Si può dire che sia cresciuto a pane e "A me mi torna in mente una canzone". Ricordo sempre, ed è uno dei miei primi ricordi, mio papà che, davanti al registratore, canticchia insieme a me che iniziavo a dimostrare le mie pessime doti di cantante, il pezzo che Gigi Sabani aveva portato al successo ad inizio anni '80.

"A me mi torna in mente una canzone / che mi cantava sempre il mio papà"

lunedì 3 settembre 2007

Un uomo, un mito #03

Clicca là per far visita a TvBlog, da cui è tratta l'immagine qui sopra e in cui è contenuta la saga completa di tale "Massy".

domenica 19 agosto 2007

Tante cose che si capiscono a bordo campo

1. Da bordocampo non si vede tutto il campo
2. Nel campo c'è una quantità di gente che non dovrebbe starci e che è sempre in mezzo ai piedi
3. I fotografi non sanno cos'è una touche, una mischia o una trasformazione, perché sono tutti calciofili convinti un po' schifati da questi omoni enormi e senza parastinchi
4. La professione di fotografo dipende molto dal culo
5. La buona riuscita delle foto dipende esclusivamente dal lato in cui il mediano di mischia apre l'azione
6. Gli accrediti stampa sono regolati dal caso
7. I giapponesi non sempre hanno gli occhi a mandorla
8. L'importante è strillare e fischiare quando il possesso di palla cambia squadra, anche se non si ha idea del motivo
9. Basta che un giapponese si chiami Takazzzu o Kakato che tutti ridono fragorosamente
10. L'italiano medio, di sport non capiscono niente

Nell'immagine ©manomano, Marko Stanojevic a meta

venerdì 10 agosto 2007

Un uomo, un mito #02... e questo qui lo conosco!

Potete vederlo all'opera qui...