giovedì 13 ottobre 2005

Elettrodomestici

Ieri sera ho passato una buona oretta del mio tempo a guardare la lavatrice. L'ho trovata sicuramente più interessante e più distensiva dell'elettrodomestico dominante in casa nostra: la televisione. Nessuna Isola dei famosi, nessun riccone in overdose, nessun terrorista caucasico: solo qualche centrifuga e qualche risciacquo.
Da bambino ricordo che passavo delle ore incollato all'oblò. Ovviamente le ore incollato allo schermo erano di più. Ma era un'attività che rilassava. E poi vedere i propri vestiti girare, rigirare, e rigirare di nuovo era qualcosa di inspiegabile.
Ieri, con la scusa di "vedere come funziona la lavatrice nuova", ho preso il libretto di istruzioni e ho spalmato il naso contro il vetro come ai vecchi tempi.
Hanno fatto bene a scrivere, come note al termine delle istruzioni di lavaggio, che è "normale non vedere l'acqua all'interno del cestello perché è ad un livello molto basso".
Al contrario della collega televisione, sempre più veloce e sclerotizzata, la nuova lavatrice è molto più lenta di quella vecchia: un lavaggio richiede 1/3 del tempo in più. Saranno i tempi che cambiano? O semplicemente i vestiti più sporchi? O le famose casalinghe disperate? I vecchi diranno che le nuove lavatrici sono come i nuovi giovani: lente. Sarà, ma io sarei stato contento se il lavaggio fosse durato ancora più a lungo, per rimanere qualche attimo in più imbambolato tra ammolli e ammorbidenti, senza pensieri.

I domandoni-oni-oni #03

Se "Non si esce vivi dagli anni '80", perché tornano di moda?

domenica 9 ottobre 2005

Galline in fuga

Mio zio ha l'influenza: polli attenzione, stategli lontani. La sua influenza è certamente più letale della vostra...

sabato 8 ottobre 2005

I domandoni-oni-oni #02

Che differenza c'è tra i Rolling Stones di oggi e i Duran Duran di oggi?

venerdì 7 ottobre 2005

Oh mio Dio!!

George Walker Bush ha dichiarato di aver attaccato l'Afghanistan e l'Iraq perché glielo ha detto dio (minuscolo, perché il mio Dio non crede nella guerra). Se anche agli americani dio (sempre minuscolo) è apparso in sogno dicendo di votare Bush, siamo in buone mani...

giovedì 6 ottobre 2005

I domandoni-oni-oni #01

Simon Le Bon sarà nato cotonato?

mercoledì 5 ottobre 2005

Altro che Postumia!

Ho smontato il boiler. Altro che Postumia!
E meno male che siamo ciò che mangiamo e non ciò che beviamo...

lunedì 3 ottobre 2005

La vera bomba sono i no-global

Esercitazione antiterrorismo a Roma. Un fantoccio esplode al Colosseo, una bomba su di un autobus, un altra sulla metro. I no-global protestano con fumogeni veri, bandiere vere, slogan (in inglese!) veri. Esercitazione giustissima, i problemi maggiori sono nati dal traffico e da questi quattro pirla che protestavano contro chissà che cosa. "Stop them all" urlavano loro, "fermate 'sti rimba" pensavano tutti...

Quando un telefilm non può batterlo nessuno

Ieri sera, puntata storica

sabato 1 ottobre 2005

«Dobbiamo puntare su ciò che non è imitabile». Ma la Cina ci gabba anche in questo

Oggi sciopero dei giornalisti: per evitare la crisi d'astinenza da quotidiani, mi sono letto La Repubblica di ieri fingendo che fosse di oggi. Era molto simile alla Stampa, che avevo già letto, ma ho trovato una lettera interessante:

«Il turista straniero e le nuove leggi italiane

Silvano Imparato
silvanoimparato@qmail.com

L'ITALIA è scesa al quinto posto nella graduatoria dei Paesi più gettonati dai turisti. La Cina ci ha sorpassato anche in questo. Ebbene, leggetevi questa normativa con la quale ha avuto a che fare una turista che ho incontrato: "Ogni straniero che entri legalmente in Italia - esente da obbligo di visto ovvero soggetto a visto - dovrà obbligatoriamente attenersi al rispetto delle norme che regolano il soggiorno degli stranieri in Italia, presentandosi entro 8 (otto) giorni dall'ingresso nel Territorio Nazionale presso la Questura competente, e richiedendo - come previsto dall'art. 5 del T.U. 286/1998 - il permesso di soggiorno. Lo straniero che richiede il permesso di soggiorno è sottoposto a rilievi fotodattiloscopici." Domando: perché non si fanno compilare i documenti di sbarco come in tutti i Paesi del mondo? Ho visitato 68 Paesi e non mi è mai stato chiesto di fare un permesso di soggiorno e non mi sono mai dovuto recare ad un posto di polizia.
»

Prima riflessione: come ampiamente previsto da chi analizza le economie e il turismo in Italia, prima che i cinesi vengano da noi a visitare le bellezze del vecchio continente noi siamo andati da loro a portargli un bel po' di soldi. Non si capisce perciò il motivo che ha spinto migliaia di operatori, di località, di destinazioni a pubblicizzarsi massicciamente in Cina. È come vendere un televisore ad un non vedente: sarà interessato solo dal contorno e dal suono. (Clamoroso poi il caso di quella ridente regione che è andata a promuovere e ad esportare il suo formaggio tipico ai cinesi che, notoriamente, sono deficienti di un enzima e il formaggio gli fa lo stesso effetto di un clistere).

Secondo pensiero: il Belpaese non morde più. Il mercato è cambiato, il target si è spostato e piuttosto che venire a vedere il Colosseo l'americano medio sogna la Grande Muraglia. Cosa ci attira tanto della Cina? Passiamo metà del tempo a parlarne male, "manca lo stato di diritto", "ci rubano il lavoro", "andremo tutti in malora a causa di Shangai". Come se non bastasse, i film più cruenti ci ricordano che la loro giustizia e la loro mafia coincidono e quelli più soft parlano di tibetani torturati e sessismo della società. Eppure vogliamo andare a vedere, a curiosare, a mettere il naso. Dovrebbe essere l'esatto contrario, dovrebbero essere loro a venire a mettere il naso nelle nostre aziende per metterci KO in pochi mesi, eppure non succede. Cos'è successo al nostro Paese? Crollo dell'immagine? Levitazione dei prezzi? Se solo qualcuno analizzasse i dati potremmo capirci qualcosa. Intanto, per capodanno tutti a Pechino.

Terza riflessione: Bossi-Fini antituristica? Forse. Ma qui spesso si esagera. Quanti italiani conoscono questa norma? Quanti turisti ne vengono a conoscenza? Quanti venendone a conoscenza la applicano? Resta il fatto che sia una legge inutile derivante da una xenofobia delirante, ma di leggi inutili il nostro Paese è pieno e non creano problemi a nessuno. Quando qualche turista verrà "beccato" senza permesso di soggiorno, la notizia finirà sul giornale. E Calderoli si inalbererà come sempre.

lunedì 26 settembre 2005

La barzelletta del giorno #1

Assolto Berlusconi.
La barzelletta del giorno #2
Il fatto di cui era accusato Berlusconi non costituisce più reato da quando Berlusconi ha cambiato la legge.
La barzelletta del giorno #3
In Italia non c'è conflitto d'interesse

giovedì 22 settembre 2005

Che merda d'uomo

Fino ad oggi avevo per Berlusconi una forma di rispetto. Sparava una marea di puttanate, ma nel mio inconscio era libero di farlo, in sana democrazia. E poi, diciamocelo, qualche cosa intelligente ogni tanto da quel cervello usciva. O, al massimo, ci si poteva fare su due risate.
Da oggi invece lo disprezzerò, dopo che ha rimesso questo qui come ministro. Il passato non conta più?Silvio ha toccato il fondo: veramente una merda umana che non merita nemmeno il minimo rispetto come politico.

mercoledì 21 settembre 2005

Con il bimbo Kinder si allunga la lista dei disoccupati cinquantenni

La notizia è di quelle da far rabbrividire Licia Colò.
No, non è morto nessun panda e nessun procione è stato investito e ricoverato in rianimazione: semplicemente la Ferrero ha deciso di cambiare volto al "bimbo Kinder", quel gentile viso di regazzino che faceva capolino sui prodotti Kinder - più latte e meno cacao.
La Ferrero, dopo attente indagini di mercato, ha capito che forse era meglio svecchiare quello che ormai è un cinquantenne in carriera, che non si trova più nemmeno a "Chi l'ha visto" e che il suo sporco lavoro sorridente lo ha fatto.
Sembra di tornare a qualche anno fa, quando la Findus ha deciso di togliere il nonnetto Capitan Findus per ringiovanirlo a suon di lifting e traslarlo in un mondo avveniristico, fatto di merluzzi combattenti e cattivi nemici. Per poi, pochi mesi fa, tornare ad un vecchio barbuto dopo un drastico crollo delle vendite. Per la Ferrero non succederà così, il nuovo bimbo è sempre un bimbo e non un pargolo ringiovanito a forza. Ma sembrerà, a noi tutti cresciuti a barrette e brufoli da latte (forse un po' più di cacao non avrebbe fatto male), di perdere un pezzo di memoria.
Sarebbe come toglierci "quante cose al mondo vuoi fare, ma trova un minuto per te" di Tassoni, o come togliere il "grande pennello - pennello grande" di Cinghiale. O come levare la pipa a Mister Nostromo...

martedì 20 settembre 2005

Chissà perché! #12

Le parole "bello", "intelligente", "furbo" spesso non sono un complimento e nemmeno un'esagerazione. Sono semplicemente una presa in giro.

sabato 17 settembre 2005

Chissà perché! #11

Perché ad una riunione, ad una conferenza, in chiesa si arriva sempre troppo tardi per trovare posto a sedere ma troppo presto da dover aspettare in piedi?