mercoledì 17 settembre 2008

Babar compie vent'anni

Ho appena scoperto che Celestopoli, la città di cui Babar è re, è anche la città dei Pokemon. Auguri, re Babar!

venerdì 29 agosto 2008

La normalità, baby...


Non sono calciofilo, tifavo pacatamente Milan quando seguivo il calcio come tutti gli italiani medi, e sinceramente del campionato al via non me ne può fregar di meno.
C'è da dire però che torna "90° minuto", che era l'unico appuntamento degno in cui i gol erano presentati e non urlati, le partite commentate e non sbrodolanti di retorica. Meno male.

mercoledì 27 agosto 2008

Risposte

«Viviamo con i cinghiali davanti al cancello», titola oggi La Stampa, segnalando la disperazione di numerosi agricoltori per i raccolti distrutti dai simpatici ungulati.
Giunge la risposta degli animalisti: «Basta che, quando suonano, non aprite»

mercoledì 13 agosto 2008

George W. Bush difende la Georgia

«I russi non provino ad avvicinarsi ad Atlanta, li attaccheremo!»

martedì 5 agosto 2008

Un Capezzone al giorno

Rido. Rido ogni giorno, ogni volta che vedo un telegiornale. Quindi anche più di una volta al giorno. C'è sempre Capezzone, che fa la morale come portavoce di Forza Italia. Forza Italia? Il partito che si pone come erede DC? Moderato, cattolico laico, difensore della Chiesa e del pubblico pudore. Capezzone, il radicale che faceva battaglie contro la legge sull'inseminazione artificiale, contro la Chiesa, contro la morale sessuale bigotta, contro mille cose che il suo attuale partito appoggia.
Ciò che mi fa ridere è che un Rutelli qualunque a sinistra (era radicale, poi clericale, poi boh) non sia credibile e tutti gli facciano notare la faccia di tolla, a destra e a sinistra. E che un Pannella nelle liste del PD "mina il dialogo", secondo i berluscones. Un Capezzone qualunque (era radicale, poi clericale, poi boh) sia invece credibile e che nessuno, soprattutto a sinistra, abbia mai iniziato a metterne in dubbio alcunché. Un pannelliano è per sempre.

sabato 12 luglio 2008

Walter Fontana - Cani che abbaiano non mordono

Nel falso ottimismo che insegue la nostra vita, dobbiamo saper fare ridere. In una società in cui l'ironia è assente, il sorriso raro ma la risata grassa è da celare perché cafona, se non fai almeno sorridere gli amici il sabato sera non sei nessuno. Quando il talento manca, ci si arrangia come si può. Quando poi si è incattiviti dall'insuccesso dovuto alla mancanza di talento, l'arrangiarsi diventa continuo. Walter Fontana non ha di questi problemi, ma i suoi personaggi tristi sì: sono piombati nel mondo della comicità quando ormai tutto è comico e niente lo è. Non fanno ridere, ma non se ne preoccupano: la strada segue un percorso che dà le spalle alla celebrità, ma la speranza di sfondare c'è sempre, non si sa bene in quale ambito, basta differenziare le attività. Un libro piacevole, che fila via in fretta per facilità di scrittura e leggerezza, ma nulla più: vittima della sua stessa trama, che narra di risate strappate in un mondo in cui far ridere è un obbligo, è una storia che non fa ridere di comici che non fanno ridere. Qualche riferimento satirico, le solite tonnellate di equivoci; in qualche passaggio fa riflettere sulla risata, più che far ridere.
Si può dire che Fontana è vittima di Carcarlo Pravettoni. Senza il bagliore di successo mainstream i suoi comici sarebbero meno tristi. Senza il bagliore di "Mai dire...", Fontana sarebbe una bella scoperta.

Walter Fontana
Visto che siete cani
Rizzoli 24/7, Milano, 2008
Euro 16,00

Vogliamo ricordarlo così...

Cià Gianfrà

mercoledì 9 luglio 2008

Fatti, non parole!

Oh, comunque niente inciucio: su facebook Walter e Silvio non sono amici.

martedì 8 luglio 2008

«Sono io l'immagine del Paese»

Berlusconi si dissocia dalla manifestazione dipietrista dell'8 luglio. Dicendo che solo lui è l'immagine dell'Italia.

E che bell'immagine...
«Il premier italiano Silvio Berlusconi è stato uno dei più controversi leader nella storia di un paese conosciuto per corruzione governativa e vizio. Principalmente un uomo d'affari con massicce proprietà e grande influenza nei media internazionali. Berlusconi era considerato da molti un dilettante in politica che ha conquistato la sua importante carica solo grazie alla sua notevole influenza sui media nazionali finché non ha perso il posto nel 2006. Odiato da molti ma rispettato da tutti almeno per la sua 'bella figura' e la pura forza della sua volontà, Berlusconi ha trasformato il suo senso degli affari e la sua influenza in un impero personale che ha prodotto il governo italiano di più lunga durata assoluta e la sua posizione di persona più ricca del paese. Da ragazzo guadagnava i soldi organizzando spettacoli di marionette per cui faceva pagare il biglietto di ingresso, mentre studiava legge a Milano si era messo a vendere aspirapolvere, a lavorare come cantante sulle navi da crociera, a fare ritratti fotografici e i compiti degli altri studenti in cambio di soldi». (Biografia tratta dal fascicolo ufficiale del G8 di Hokkaido)

sabato 5 luglio 2008

Life is now!

Consiglio: per leggere al meglio questo post, cliccate sul "play" del video e iniziate la lettura.
Due linee di metropolitana ad Aosta, una in direzione sud-nord e una tra est e ovest. L'interramento della linea ferroviaria e della stazione, per unire finalmente la parte nord della città a quella sud, industriale. L'abbattimento dei costi della politica, il rilancio del Casinò e il taglio dei consigli di amministrazione delle aziende a partecipazione pubblica.
Ho come l'idea che Rollandin, nuovo presidente della Regione, abbia preso la Vodafone Summer Card "per fare tutti i bla-bla che vuoi con solo 5 euro".

PS: sarebbero tutti progetti ottimi, sicuramente migliori rispetto alle telecabine urbane e allo sdoppiamento della stazione ferroviaria per tagliarla nel mezzo. Ma tra il dire e il fare.....

martedì 1 luglio 2008

lunedì 30 giugno 2008

Farinet e Michaud - La Valle d'Aosta che vorremmo se solo se...

Questo libro è stato a lungo in bilico tra la normale recensione e la categoria "libri da non leggere".
Lo stile di scrittura e l'idea pur interessante del dialogo e del rimbalzare gli argomenti in base alle competenze degli autori alla lunga sono risultati pesanti nella lettura. Gli argomenti, non particolarmente brillanti, sono pochi e esposti in maniera nemmeno così originale. Le schede, che dovrebbero fornire il parere competente di vari esperti nelle diverse materie, non sono così eccezionali, e alla fine del libro si rimane sospesi, come a metà. In attesa di qualcosa.
La Valle d'Aosta è descritta in maniera irreale, quasi catartica: l'utopia della Valle del futuro è tratteggiata in modo ancor più lieve di quella contemporanea, e le soluzioni ai numerosi problemi proposti non solo non sono fornite (e ci mancherebbe), ma non si propone null'altro che di affrontarli per giungere all'ideale "valle del benessere", dove tutti vivono bene, residenti e turisti. Tutti ricchi, felici, goduti. L'intento del libro però è proprio quello di dare il via ad un dibattito complessivo: stimolare una discussione che per troppo tempo decisori privati e pubblici, burocrati e faccendieri di corte hanno rinviato, volendo perdere di vista di propsito i problemi reali di sviluppo e crescita economica, più indaffarati a distribuire il distribuibile che a pensare al futuro, gridando all'emergenza per prendere le decisioni più scomode e rimandando quelle che sarebbero servite realmente.
Un libro elettorale? Di freno e cambiamento al modello attuale? Sinceramente ormai l'alternativa all'attuale sistema non esiste: la "valle del benessere" per chi ci governa esiste già, e tutte le volte che un modello alternativo viene proposto deve passare al vaglio delle priorità imposte dalla classe dirigente, inamovibile.
La Valle d'Aosta del futuro? Il sogno valdostano? Spiace dirlo, ma probabilmente non esisterà fino a che l'attuale sistema di autonomia resterà in piedi...

Andrea Farinet e Massimo Michaud
Il sogno valdostano - Dialogo sul futuro della Valle d'Aosta
Le Château, Aosta, 2008
Euro 12,00

venerdì 27 giugno 2008

Parole da TG

Ah l’estate: le vacanze.. il mare.. l’emergenza caldo.. il cinecocomero.. Mancano soltanto il petrolio che ha superato la soglia psicologica dei 140 euro (sarà la novecentesima soglia psicologica che supera, è normale continuare a dirlo?) e l'afa terribile, il caldo torrido e la temperatura percepita africana.

giovedì 26 giugno 2008

martedì 24 giugno 2008

Europei

L'altra sera sono andato a vedere la partita Italia-Spagna su un maxischermo, in mezzo ad una piccola folla di tifosi. Probabilmente è il motivo per cui l'Italia le ha prese.