lunedì 3 aprile 2006

Parcheggio della Consolata

Il Comune di Aosta fa di tutto perché la gente non ci parcheggi.

Aosta, zona nord. Salita della Consolata. Zona agricola dismessa e incolta. Aosta è città che ha bisogno di parcheggi e di aria pulita.
Ecco quali erano le nobili intenzioni dei nostri abili amministratori: creare un parcheggio coperto a due passi dal centro, dove far parcheggiare chi intasa il centro con le proprie macchine quando va a lavorare negli uffici cittadini; creare un parcheggio per i pullman turistici, che non dovranno più arrivare all'Arco d'Augusto (monumento più rappresentativo della città) e lì sostare per tutta la giornata, creando ingorghi e inquinamento.

Ecco, a due mesi dall'apertura, qual è la realtà: il deserto.
Il parcheggio a pagamento è percepito come distante dal centro (anche se non lo è poi tanto, ma sempre di più di altri). Le tariffe per favorire la sosta lunga, sono pensate con i piedi e attuate ancora peggio. Il famigerato punto di arrivo dei pullman turistici, non ne ha visto ancora uno.
Aperto due mesi fa, ha una tariffa oraria di 50 cent e giornaliera di 3 euro. Di notte non si può parcheggiare, ma si può andare a riprendersi la macchina parcheggiata, così come nei week end. Tariffa di 10 euro giornalieri per il parcheggio dei pullman.

Oggi, forse come pesce d'aprile, il Comune decide di cambiare le tariffe: dalle 20 di sera e nei week end il parcheggio sarà chiuso, non sarà possibile nemmeno entrare a riprendersi la macchina.

Ma è un delirio? Chi è il genio che ha ideato il parcheggio e le relative tariffe? Hanno mai sentito parlare di analisi della domanda o di verifica dei flussi prima di costruire e aprire? Hanno mai sentito parlare di architettura (il parcheggio è di dubbio gusto) e di urbanistica? Di pianificazione territoriale? È chiedere troppo per degli amministratori eletti?

Ecco cosa non va, secondo me, che sono profano di queste cose, ma non troppo. Propongo anche delle semplici soluzioni che forse i nostri amministratori non hanno mai pensato, obnubilati dai soldi:

1) Il parcheggio è percepito come distante.
Soluzione: ipotizzare un mese di sosta gratuita. È così difficile pensarlo? Quando, chi negli anni si è stufato di pagare per mettere l'auto nel casino del parcheggio dell'ospedale, si accorgerà che c'è quell'alternativa gratis (per il primo periodo) ci andrà a parcheggiare e si accorgerà che non è poi così distante.

2) Il parcheggio è percepito come caro.
Soluzione: in tutte le grandi città esistono parcheggi periferici facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici o, in una città piccola come Aosta, a piedi, alternativi ai parcheggi a pagamento più centrali. Quindi: a) creare questi parcheggi esterni; b) rendersi conto che se non ci parcheggia nessuno, il parcheggio della Consolata non è poi così centrale e adeguarne le tariffe.

3) Il parcheggio è costato molto. Nonostante sia di dubbio gusto architettonico (pensiline piramidali orrende, pendenze delle vie d'accesso sballate, "alpinità" e "modernità" mescolate che conducono ad un risultato né carne, né pesce) e di dubbia utilità, bisogna ammortizzarne il costo di costruzione.
Soluzione: ostica. Fino a che si crederà che il parcheggio si riempirà da solo, il parcheggio non si riempirà e la gente continuerà a parcheggiare altrove, a costo di cercare uno stallo per due ore e pagare di più che alla Consolata.

4) Quale comitiva turistica deciderà mai di pagare 10 euro per parcheggiare in quella zona?
Soluzione: rendere la sosta per i pullman gratuita. I pullman hanno gli autisti, e forse i nostri amministratori se ne sono dimenticati. L'autista lascia la comitiva nel punto più prossimo al centro raggiungibile (Arco d'Augusto, piazza della Repubblica) e poi può andare a parcheggiare altrove (anche a chilometri) per poi tornare a prendere la comitiva a fine giornata o quando lo desidera. 10 euro per parcheggiare fuori mano senza motivo? No grazie.

5) Chi mai lascerà l'auto tutto il week end senza possibilità di andarsela a riprendere dopo le 20? Se per un qualsiasi disguido faccio tardi, me ne torno a Ponboset a piedi? Inoltre, perché spendere tutti quei soldi e far funzionare il parcheggio per soli 5 giorni a settimana?
Soluzione: aprirlo tutta la settimana e 24 ore su 24. Paura delle scritte sui muri o di atti vandalici? Beh, dovevate pensarci prima: avevate carta bianca per qualsiasi realizzazione.

Insomma, le soluzioni esisterebbero e non richiederebbero nemmeno tanti studi e tanti soldi. Forse però politicamente il buon senso non ha senso.

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