Berlusconi sta proprio perdendo colpi...
Umberto Brindani è direttore di TV Sorrisi e Canzoni da un mese. «Scuola di giornalismo, giornali economici, direttore di "Chi"», il didascalico curriculum dalla sua viva voce. Intervistato nello studiolo, sottolinea il successo di "Chi" sotto la sua direzione. «Devo tutto a Signorini. Io non mi occupo di gossip, ho una formazione economica e giornalistica. Il giornale si rivolge per l'80% ad un pubblico di donne. E Signorini ha una particolare sensibilità femminile». Che classe, che stile. È surreale che, oggi, sensibilità simili colpiscano per i toni pacati.
4) I buffet e i dolci del Billia: Il Grand Hotel Billia è una formidabile macchina di sprechi. Produce più costi che ricavi da anni, non avrebbe senso di esistere se non fosse sostenuto economicamente dal settore pubblico. Ma fa dei dolci spettacolari...
Ahhhh!
5) Il Pirata - Marco Pantani: ne ho scritto diffusamente qui su Ultimokilometro.com. Aggiungo solo la "caduta di stile" di Bonivento: «Pantani non era dopato. Aveva assunto una sostanza che era consentita dal regolamento soltanto fino ad un certo limite». Non ho voluto spiegargli che le cose non stavano proprio così, ma che stava correndo troppo su un ragionamento leggerissimamente diverso...
6) Alessandra Mastronardi: «Ma chi è quella bella ragazza?!?».
«Pare anche a me di averla già vista... Ma non ricordo dove».
«È proprio carina, un bijou...».
E io che credevo che non ci fosse un solo buon motivo per guardare "I Cesaroni"...
7) Il pianista dalla pappagorgia prominente: Il Billia ha anche un pianista molto gradevole. Da "Senza fine" a "Cheak to cheak", l'accompagnamento ideale di una "cena di gala delle soap"... Che eventoni, a cui partecipa il sottoscritto... Uauauau...
8) Sansone e Dalila: seduti al tavolo, sempre il venerdì sera e sempre al galà delle soap operas, conosciamo una simpatica famigliola. Mamma, papà e figlia. Lei è un piccolo talento. «Ma te l'avevo detto che mi sembrava di conoscerla!». Era la mitica protagonista del "pollo senza pomodori della crescita" di Amadori, dello spot per la carne Montana e di una puntata dell'Ispettore Coliandro, che tra l'altro avevo visto. Un'intervista in studio, e grandi sorrisi per tutto il week end...
9) Ricky Paull Goldin, star di "Sentieri":
primo giorno: nascosto sotto il suo cappellino, stravolto e stordito.
secondo giorno: infiocchettato e pettinato, guardingo e intimidito dalla lingua.
terzo giorno: saluta tutti, baci e abbracci, fotografa tutti (ma proprio tutti, manco un giapponese in vacanza). La sera visibilmente ubriaco, stravolto e stordito ma senza cappellino...
10) Antonella e Luca: lei partecipa ad "Affari tuoi" e vince, lui se la vuole sposare "già da mo". Flavio Insinna li ha invitati alla manifestazione. E chi li ammazza!
11) Un malatissimo Insinna: la redasciùn manda me allo sbaraglio ad intervistarlo. Un pazzo scatenato! Parla di chioschi ai caraibi, di divertimento, di elicotteri e di ricattabilità. Dice di essere un cretino e di amare farlo. Un folle!
12) Eleonorina: anche qui la redasciùn manda me, perché sono l'unico a sapere qualcosa di lei. O forse per farmi morire. Sarebbe uno scoop coi fiocchi "Giovane cronista muore di infarto mentre intervista bella figliola"... Eleonora si agita. Sa di essere bella. Sa di essere unica. Si muove, gioisce. Non vorrei copiare Benigni nel descrivere una donna... ma è così.
«Scusa, ti puoi mettere da quella parte per intervistarmi?». Neanche il tempo di dirle "va bene"... «Sai, anche quando bacio mi metto da quella parte.....». Non immagino quanti toni di rosso e violetto la mia faccia abbia assunto contemporaneamente. Le mani, come testimoniato dal mio fotografo, "Jack Daniel's", tremavano come due foglie... E poi le tette... Non gli stavano da nessuna parte, in un corpetto striminzito... Non vorrei essere volgare, e anzi descrivo solo quello che ho visto... e aggiungo: meno male che c'era il microfono...
Un'esperienza bellissima e traumatica. Quando si replica?
13) Arriva la Stefanenko: Natasha condurrà il galà delle premiazioni. Veramente bionda. Veramente alta. Veramente brava e spigliata.
14) Mengacci: cosa ci facesse lì lo sapeva solo lui. Però è un personaggio mitico! Mancava solo Cesare Cadeo e mi sarei messo a piangere...
15) L'aperitivo in piazza: sotto il sole in mezzo alle starlette di "Vivere", "Centovetrine", "Un posto al sole" c'era anche un barbone, accampato alla bell'e meglio, che mangiava le sue poche cose in un angolino. Stridente contraddizione che nessuno ha notato, preso com'era dall'autografo di personalità quali Brando Giorgi o Francesca Rettondini...
16) Sfilata dei VIPS: prima di entrare nel "Salone Monte Bianco" del Centro Congressi del Billia, stars e starlettes passavano e sostavano davanti al mega-pannello pubblicitario per la foto di rito. "In alto!" "In basso!" "Facce vedè la schiena!" "Sorridi" "Al centro" "Ancora una!". Le stars sono contente e i fotografi pure.
17) Anna Safroncik: in rosso Valentino, la star delle serata
18) Geppi Cucciari: «Di chi è il vestito?» chiedevano i fotografi gossippari. Gucci, Max Mara, Roberto Cavalli. Geppi Cucciari, ovviamente risponde «È mio, l'ho pagato con i miei soldi!»
19) Le grolle: vincono Insinna e la Puccini, Chianese e la Cucciari, Mario e la Giordano, Marcoré e Virna Lisi. Per tutti la foto di rito con bacio alla grolla e urla dei fotografi "a destra, a sinistra" per la seconda volta.
Vittoria Puccini se la tira in un modo infernale. Sarah Maestri invece è l'esatto contrario, veramente simpatica e alla mano. Questione di stile...
20) La domenica del lavoratore: Brunch per tutti e anteprime delle fiction per i bimbi. Passano in studio per le ultime interviste:
21) Leo Ortolani, il creatore di Rat-man: Idolatrato, ci disegna un paio di vignette satiriche sulle grolle e sul balcone di Serena Bonanno.
22) Mimmo Chianese: Un signor attore, semplice e professionale. Ci ringrazia per la cordialità e l'accoglienza, siamo "diversi" da un "normale" "ufficio stampa". Mi sono dimenticato di chiedergli a chi fosse venuto in mente di chiamare il suo personaggio nel "Supermercato" zio Fausto.....
C'è molta gente che pensa che Enzo Biagi sia un vecchio rincoglionito.
Emilio Giannelli negli ultimi giorni disegna un Romano Prodi sempre più somigliante a quella sagoma di Maurizio Milani.
Marco Cuaz, professore di storia all'Università della Valle d'Aosta, traccia in questo volume, della collana "L'identità italiana", un excursus storico della funzione politica svolta dall'Alpe, dei significati che il popolo (soprattutto quello italiano) ha attribuito a questa catena montuosa maestosa, inquietante, divisoria, unificante.
Un anno fa circa, segnalavo una nuova iniziativa: l'abbinamento di una delle quattro lotterie nazionali alla "Bataille des reines", tradizione moderna valdostana della battaglia organizzata tra bovine. Che il senatore Rollandin aveva portato avanti (e ne esultava sul suo sito personale), e che è stata approvata per decreto del Ministero dell'Economia.
Michele Serra è un pigro giornalista, che tutti i giorni da più di dieci anni cura la pigra rubrica "L'amaca" su Repubblica. I suoi pensieri, però, sono tutt'altro che pigri. Con l'aiuto di Fausto Vitaliano, la succitata pigrizia è stata sconfitta, e i pensieri di Serra sono usciti qualche tempo fa su "Tutti i santi giorni", un compendio ragionato di dieci anni di editoriali e amache.
Tornando alla serietà, un pensiero commosso a tutte le vittime e un invito ai romani: tornate in metro come e più di prima, per il vostro bene!
Werner Bätzing è uno di quegli uomini speciali che possono nascere soltanto in una terra speciale. E non ci è nato. Ma ci si è trasferito, innamorato, e ci ha dedicato la vita. Le Alpi sono diventate la sua casa, il suo lavoro, la sua passione. E, nonostante l'amore sfrenato, la lucidità non gli è mai mancata: non si è mai fatto travolgere da ondate temporanee di trionfalismo ("ah, quanto sono belle le nostre montagne!") o sconforto ("chi me l'ha fatto fare di venire a vivere qui") o commiserazione ("noi abitanti delle valli alpine siamo svantaggiati, foraggiateci di denaro pubblico"). La sua analisi è divenuta una serie di pubblicazione, la cui principale è "Le Alpi", sottotitolato alla pagina 777 "Una regione unica al centro dell'Europa". Un libro unico nel suo genere, un libro che ogni abitante delle Alpi, e della Terra, dovrebbe leggere. Non una sola volta, ma almeno una volta all'anno, e meditarci in una settimana di ritiro spirituale.